Creare una pagina Wikipedia su se stessi è una tentazione comprensibile: una voce nell’enciclopedia più consultata al mondo appare in cima ai risultati di ricerca e conferisce un’autorevolezza che nessun sito personale può dare. La domanda che riceviamo più spesso è quindi diretta: è consentito? E, se sì, è una buona idea? Questo articolo dà una risposta onesta a entrambe le domande: che cosa dicono le regole, perché la comunità di Wikipedia guarda con diffidenza alle voci autobiografiche, come procedere in modo responsabile se decide comunque di farlo, e quali alternative esistono.
La risposta breve: consentito, ma sconsigliato
Non esiste una regola che vieti in assoluto di scrivere una voce su di sé. Esiste però una linea guida chiara, presente in ogni edizione linguistica di Wikipedia: scrivere di se stessi è fortemente sconsigliato, perché costituisce un conflitto di interessi. Chi è al tempo stesso soggetto e autore della voce fatica a mantenere il punto di vista neutrale che l’enciclopedia richiede — non per malafede, ma per la naturale difficoltà di guardare alla propria vicenda con il distacco di un osservatore esterno.
A questa riserva di principio si aggiunge una condizione preliminare che vale per qualsiasi voce, autobiografica o meno: il soggetto deve essere enciclopedico. Una voce è ammessa soltanto se fonti autorevoli e indipendenti — quotidiani nazionali, riviste con redazione propria, letteratura accademica — hanno già dedicato al soggetto una trattazione sostanziale. Se quelle fonti non esistono, la questione del conflitto di interessi non si pone nemmeno: la voce verrebbe cancellata comunque. Le soglie precise che it.wikipedia applica a persone e aziende sono descritte nella nostra guida ai criteri di enciclopedicità.
Perché Wikipedia sconsiglia le voci autobiografiche
Le ragioni della diffidenza non sono formali ma sostanziali, e conoscerle aiuta a capire perché tanti tentativi falliscono.
- La neutralità è difficile dall’interno. Una voce enciclopedica riporta successi e insuccessi nella proporzione che le fonti attribuiscono loro. Chi scrive di sé tende a selezionare i fatti lusinghieri, ad amplificare i riconoscimenti minori e a omettere gli episodi sgraditi. Il risultato è un testo che i patroller — i volontari che esaminano le voci nuove — riconoscono in pochi minuti.
- La voce non Le appartiene. Una volta pubblicata, la pagina è della comunità: chiunque può modificarla, ampliarla o aggiungervi contenuti critici, purché documentati da fonti. Chi crea la propria voce per controllare la propria immagine ottiene l’effetto opposto: una pagina pubblica, molto visibile, che altri possono riscrivere e la cui cronologia resta consultabile da chiunque.
- Un fallimento lascia tracce. Se la voce viene cancellata per promozionalità o mancanza di rilevanza, la discussione di cancellazione resta agli atti. Un secondo tentativo, anche a distanza di anni e con basi migliori, parte in salita: la comunità consulta i registri prima di valutare una nuova versione.
Se decide di procedere: le tre condizioni
Chi, valutati i rischi, sceglie comunque di scrivere la propria voce dovrebbe rispettare tre condizioni. Non garantiscono la sopravvivenza della pagina — nessun metodo la garantisce — ma distinguono un tentativo corretto da una violazione delle regole.
1. Dichiarare il conflitto di interessi
La trasparenza è la condizione minima. Dichiari il Suo legame con il soggetto sulla propria pagina utente e nella pagina di discussione della voce. Per i contributi dietro compenso la dichiarazione non è una cortesia ma un obbligo: le condizioni d’uso della Wikimedia Foundation impongono a chiunque scriva a pagamento — un’agenzia, un consulente, ma anche un dipendente che redige la voce del proprio datore di lavoro durante l’orario di lavoro — di rendere noti datore di lavoro, cliente e affiliazione. Le voci scritte a pagamento senza dichiarazione violano le condizioni d’uso e vengono trattate di conseguenza.
2. Lavorare in una bozza
Non pubblichi la voce direttamente nello spazio principale. Prepari il testo come bozza nella propria area utente e lo sottoponga al giudizio di contributori esperti prima della pubblicazione: la comunità italiana mette a disposizione spazi di consulenza dove chiedere un parere preliminare. Un rilievo ricevuto in bozza costa una revisione; lo stesso rilievo dopo la pubblicazione costa spesso la cancellazione.
3. Basarsi esclusivamente su fonti terze
Ogni affermazione deve essere verificabile in una fonte pubblicata e indipendente: articoli redazionali, pubblicazioni accademiche, libri di editori riconosciuti. Il proprio sito, i comunicati stampa e le interviste non bastano. Una regola pratica: se un’informazione non compare in nessuna fonte terza, non appartiene alla voce — anche se è vera. E gli episodi meno lusinghieri documentati dalle fonti vanno inclusi: la loro omissione è il segnale di parzialità che i patroller cercano per primo.
Vuole sapere se il Suo caso è ammissibile?
Editor indipendenti confrontano il Suo dossier con i criteri di enciclopedicità. Entro 24 ore riceve un giudizio onesto, riservato e senza impegno.
Valutazione riservata in 24 oreLe alternative alla voce autobiografica
Se il quadro delle fonti è debole o il rischio Le sembra sproporzionato, esistono strade più solide di una voce scritta in proprio.
- Attendere che le fonti maturino. L’enciclopedicità non si costruisce su Wikipedia, ma fuori: articoli di fondo, riconoscimenti rilevanti, trattazioni accademiche. Quando la copertura indipendente esiste, spesso è un contributore senza legami con il soggetto a creare la voce — lo scenario migliore possibile.
- Segnalare il soggetto alla comunità. Ogni edizione di Wikipedia mantiene elenchi di voci richieste. Proporre il proprio nome con un elenco di fonti indipendenti è legittimo e trasparente; sarà la comunità a decidere se e quando scrivere la voce.
- Contribuire ad altri progetti. Chi desidera una presenza nell’ecosistema Wikimedia può caricare immagini con licenza libera o migliorare voci del proprio settore — senza toccare la propria biografia.
- Delegare a un editor indipendente. Se l’enciclopedicità è plausibile ma il conflitto di interessi rende inopportuna la scrittura in proprio, un editor esterno può valutare le fonti e, nei casi fondati, scrivere la voce con la dichiarazione di trasparenza prevista.
Quando delegare, e a chi
Delegare ha senso in tre situazioni: quando l’ammissibilità è incerta e serve una valutazione competente prima di investire tempo; quando le fonti sono disperse in archivi storici e stampa estera e la loro qualificazione richiede un lavoro di ricerca vero; e quando un primo tentativo — proprio o di un fornitore precedente — è già stato cancellato. Un editor indipendente porta ciò che il soggetto non può darsi da solo: il distacco. Il processo completo, dalla verifica delle fonti alla pubblicazione, è descritto nella nostra guida su come creare una pagina Wikipedia.
Nella scelta del fornitore, due criteri separano i professionisti dagli improvvisati. Primo: un fornitore serio valuta l’enciclopedicità prima di accettare l’incarico, e rifiuta i casi senza basi — anche quando ciò significa rinunciare a un cliente. Secondo: lavora con la dichiarazione di contributo a pagamento prevista dalle condizioni d’uso, mai «in incognito», e non promette la pubblicazione, perché su Wikipedia decide la comunità dei volontari. Come riconoscere questi fornitori — e quali segnali d’allarme evitare — è il tema della nostra guida sull’agenzia Wikipedia.
Preferisce affidare il lavoro a uno specialista?
Editor indipendenti valutano prima, con franchezza, se il Suo soggetto è enciclopedico — e scrivono solo i casi che hanno basi solide.
Valutazione riservata in 24 oreDomande frequenti
È consentito creare una pagina Wikipedia su se stessi?
Perché Wikipedia sconsiglia le voci autobiografiche?
Devo dichiarare qualcosa se scrivo o faccio scrivere la mia pagina?
Quando conviene delegare a un editor indipendente?
Per approfondire: Creare una pagina Wikipedia: la guida completa · Criteri di enciclopedicità · Agenzia Wikipedia: come scegliere · Il nostro servizio